COMUNICATO 5/2020


PRESENTAZIONE BROCHURE 2020
Carissimi/e,
desidero rivolgermi ai GIOVANI ed in particolare a coloro che vogliono scrivere la storia dei prossimi anni, per un mondo diverso e migliore rispetto all’attuale.
Mi rivolgo anche a quelle persone NON PIU’ GIOVANI che, dopo aver percorso un lungo tratto nella maturità della vita, desiderano mettersi a servizio delle giovani generazioni per le trasformazioni urgenti, quasi rivoluzionarie, che sono da compiere.
Nelle pagine che seguono, parlando dei progetti che sono messi a disposizione di tutti, cerco di indicare le modalità per poter verificare il lavoro fatto, le origini, le aspettative e le attese che potrebbero, in qualche modo, trovare compimento. Indico i momenti fondamentali e la storia del “Movimento” con la speranza che molti se ne approprino a titolo originario, in modo che si possa realizzare, fino in fondo, il sogno e il desiderio di molti: la solidarietà si manifesta attraverso la condivisione e l’accettazione delle diversità che caratterizzano ognuno di noi ed il nostro lavoro. Descrivo poi brevemente circa trent’anni di progettualità, senza alcuna pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno ma con la certezza che le molte persone che con me hanno operato hanno sempre messo al primo posto i poveri, gli ultimi e i più bisognosi. Per farlo, è stato scelto di chiedere il maggior contributo a coloro che, per professione abituale, sono sembrati i soggetti più appropriati per individuare metodi capaci di realizzare uno sviluppo compatibile e diffuso. Docenti universitari, professionisti e imprenditori hanno rappresentato e rappresentano le categorie a cui ci siamo rivolti.
Due sono le proposte fondamentali che abbiamo pensato per riscrivere i rapporti tra le persone, quelli di comunità e quelli fra gli Stati, in modo completamente nuovo:
1. Diffondere la nuova disciplina “Etica ed Economia” che presuppone maggiore attenzione alla qualità, per costruire un futuro di sviluppo sostenibile che mette al centro la persona, rispetta l’ambiente, è efficiente sotto il profilo economico e dà origine ad una nuova società nella quale i soggetti interagiscono e vivono nella libertà, con maggiore armonia e nel benessere diffuso, senza gli attuali squilibri, dove pochi dispongono di molto e molti vivono nella necessità e nel disagio quotidiano;
2. Rinunciare all’attuale metodo diffuso della divisione della ricchezza, per creare un sistema di distribuzione di risorse finalizzato alla divisione dei mezzi di produzione affinché, specialmente i giovani (destinatari di contributi che li sostengono nel fare impresa) possano partecipare ad un nuovo sistema produttivo e distributivo, senza gli attuali squilibri dove la proprietà è detenuta, in modo spropositato, da un numero limitato di persone ricchissime. Così facendo, le imprese diventeranno, per definizione, strumenti privilegiati di responsabilità sociale.
Tutti noi abbiamo qualcosa da “donare” agli altri anche se spesso non lo sappiamo o non conosciamo le modalità più appropriate per raggiungere l’obiettivo. Nel mondo ed in Italia ci sono persone molto ricche che hanno già dato prova di voler mettere risorse a disposizione per costruire un futuro diverso e migliore: Jeff Bezos (Amazon), Bill Gates (Microsoft), Bernard Arnault (lusso e moda), Warren Buffet (finanza); Mark Zuckerberg (Facebook), Elon Musk (Tesla), Alice Walton (Walmart), Francoise Bettencourt Meyers (L’Oreal), Massimiliana Landini Aleotti (farmaceutica), Miuccia Prada (moda), Ferrero (dolci e cioccolato), Leonardo Del Vecchio (Luxottica, occhiali e lenti). Immaginate quanti cantanti, attori, calciatori e sportivi di successo in genere, imprenditori, artisti e professionisti, di ieri e di oggi, possiedono ricchezze enormi che potrebbero essere moltiplicate se impiegate correttamente in progetti di sviluppo nel mondo.
Ebbene, io credo sia giunto il tempo di lasciarci alle spalle le contrapposizioni, anche sociali, del mondo. Serve ora comprendere finalmente che il nemico comune è la povertà. Mettiamoci insieme per superare gli steccati che ci dividono e abbandoniamo le posizioni preconcette e ideologiche, per costruire un mondo diverso che tutti vorremmo più giusto e più libero.
Puntiamo sulle nuove generazioni e troviamo il modo di favorire la nascita di imprese che operano nel rispetto della natura e dell’uomo. Poniamo direttamente a disposizione dei giovani le risorse necessarie per acquistare i mezzi di produzione, sia nei Paesi ricchi che in quelli poveri, evitando le lungaggini della burocrazia, per eliminare il “cancro” della corruzione che ci mette gli uni contro gli altri.

Roma - Bassano del Grappa, 30 settembre 2020

Tullio Chiminazzo – Fondatore Movimento mondiale delle Scuole “Etica ed Economia”

Se desideri leggere e/o scaricare l’intera brochure: home page - News - www.tulliochiminazzo.it





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