COMUNICATO 2/2020 - Invio del 18.4.2020


PRESENTAZIONE STUDIO


PICCOLE E MEDIE IMPRESE – PROFESSIONISTI ED OPERATORI ECONOMICI UNITI IN UNO SFORZO COMUNE PER RIAVVIARE LO SVILUPPO DOPO IL CORONAVIRUS


HELICOPTER MONEY 2020


Abbiamo predisposto quattro paginette di uno studio che potrebbe essere utile per aiutare i cittadini dell’Italia e dell’Europa a ripartire, dopo la catastrofe del “coronavirus”.
Anche se qualcuno lo troverà eccessivo sotto il profilo delle risorse da mettere in campo, questa volta, si tratta di ripartire dal basso per costruire un mondo diverso nel quale il fenomeno economico sia parte della vita delle persone e nel quale la finanza possa lasciare veramente il posto alla cosiddetta economia reale.
Non abbiamo alcuna pretesa ed alcuna attesa ma, ci interessa anticipare che siamo contro l’Assistenzialismo e contro il Consumismo, le due facce della stessa medaglia. La tecnica dell’Helicopter Money, indicata da molti monetaristi e uomini della finanza, verrebbe ipotizzata come uno strumento di distribuzione ai consumatori mentre noi sosteniamo che le risorse dovrebbero essere distribuite alle persone per fare impresa purché, queste, si impegnino a costruire un mondo diverso dove la scienza/disciplina “Economia” possa essere sostituita da una nuova e diversa disciplina: “Etica ed Economia”.
Basta politiche di ridistribuzione di ricchezza ma politiche di distribuzione dei mezzi di produzione. Meglio e prima di noi questi concetti sono stati espressi in numerosi scritti, lezioni e libri, dal carissimo amico, il compianto Prof. Pier Luigi Zampetti (29.3.1927- 1.11.2003).
Roma - Bassano del Grappa, 31 marzo 2020
Tullio Chiminazzo



STUDIO I


PICCOLE E MEDIE IMPRESE – PROFESSIONISTI ED OPERATORI ECONOMICI UNITI IN UNO SFORZO COMUNE PER RIAVVIARE LO SVILUPPO DOPO IL CORONAVIRUS

Proposta: La politica recupera il primato sulla finanza mentre l’impresa ritorna all’economia reale, utilizzando il risparmio “garantito” (finanza di vicinato e di conoscenza), per diventare strumento di sviluppo sostenibile.

 

Premesse e punti cardine
La catastrofe mondiale causata dal “coronavirus”, definita da alcuni “terza guerra mondiale con un nemico invisibile da combattere”, ci ha fatto elaborare una proposta operativa che dovrebbe permettere al popolo italiano di riprendere un cammino di sviluppo, evitando molti errori compiuti negli ultimi 25 anni, specialmente se guardiamo alla crescita economica, troppo orientata al consumismo, e se guardiamo al ruolo della finanza che, anziché impiegare e garantire correttamente i risparmi, è degenerata spesso verso una speculazione senza limiti.

A molti sembra che i rimedi che sono allo studio dalla BCE (vedasi le diverse proposte di emettere Euro Bond) e dalle altre Banche centrali dei maggiori Paesi al mondo, siano un modo errato di affrontare questo difficile momento perché le difficoltà della crisi della moneta non possono trovare soluzione attraverso la creazione di ulteriore moneta.
Altri sostengono che oggi serva una risposta politica a questa crisi e che la politica deve mettere “liquidità vera” e non prestiti, in mano alle persone che hanno perso il lavoro e alle imprese che non hanno più ricavi.
Si dice che sarebbe inutile facilitare l’accesso al credito quando le produzioni e i consumi sono ai minimi termini e si invocano tecniche e politiche di “helicopter money”.
Quasi tutti sono preoccupati che il riavvio del sistema economico, se e quando ci sarà, non ripeta gli errori del passato. Si rivede la storia economica degli ultimi trent’anni durante i quali, dopo aver accantonato il collettivismo e trasformato il capitalismo in consumismo, attraverso politiche assistenziali degli Stati che hanno, di fatto, degenerato il lavoro delle persone solo in funzione del consumo (col PIL come l’unico indicatore universalmente riconosciuto), si è giunti ad un sistema speculativo esagerato nel quale il mondo finanziario è stato il maggior artefice del solco profondo creato tra i cittadini e le Istituzioni.
Alcuni studiosi, filosofi, economisti e autori di nuove teorie economiche hanno sostenuto e sostengono che la distribuzione di ricchezza è errata e che serve sostituirvi la distribuzione dei mezzi di produzione, oggi inesorabilmente in mano a pochi, per portare al centro della scena economica il lavoro ed il corretto ruolo sociale dei lavoratori. Per molti, la vita, il rispetto delle persone e la fiducia tra operatori economici e consumatori sarebbe giunta ad un punto tale che si potrebbe sostenere che l’uomo ha perso l’anima e, prima ancora di avviare nuove tecniche operative e di convivenza, servirebbe ricostruire l’uomo.

La proposta

1. Lo Stato italiano, oltre all’assistenza che è tenuto a dare alle persone più deboli del tessuto economico, dovrebbe predisporre un piano di aiuti, ponendo a disposizione gratuitamente risorse alle persone che hanno perso il lavoro e alle imprese che hanno perso il mercato, incentivando la partecipazione di una nuova classe dirigente economica. Il sussidio dovrebbe essere subordinato ad un progetto imprenditoriale con l’assunzione dell’impegno a dare attuazione ad una nuova economia etica per partecipare, da attori, allo SVILUPPO futuro del proprio Paese, assumendo il ruolo di operatori economici singoli (professionisti e imprese individuali) ovvero in gruppo (società). I sussidi potrebbero essere così suddivisi:
a) Euro 20.000,00 (ventimila/00), una tantum nel triennio 2020-2021-2022, esclusa da ogni imposizione fiscale, da attribuire a tutte le persone fisiche di età compresa tra 18 e 70 anni compiuti, che sono attualmente impegnate in ambito economico non agricolo (partite IVA di Professionisti, imprenditori individuali, società di persone e di capitali, comprese le cooperative), ovvero a persone fisiche, sempre di età compresa tra 18 e 70 anni compiuti, che intendono avviare una nuova attività economica non agricola, sotto forma professionale, di impresa individuale, di società di persone, di società di capitali e di cooperativa. Il numero massimo di persone che possono accedervi, in una struttura economica pluripersonale (imprese familiari, società e cooperative), è pari a cinque in modo tale comunque che il sussidio, che obbligatoriamente dovrà diventare patrimonio o capitale sociale, non sia superiore complessivamente ad euro 100.000,00 (centomila/00). La corresponsione del sussidio è subordinata alla presentazione di un breve progetto che contiene l’impegno ad attuare una nuova economia etica (vedasi modello allegato). Il sussidio verrà distribuito a cura del MEF, attraverso i comandi locali della Guardia di Finanza, competenti in base alla sede principale dell’attività economica. Supponendo l’utilizzazione del sussidio nei prossimi tre anni, di sei milioni di persone, l’importo a carico dello Stato sarebbe pari a 120 miliardi di Euro;
b) Euro da 101.000,00 (centounmila/00) fino al massimo di Euro 200.000,00 (duecentomila/00) una tantum nel triennio 2020-2021-2022, esclusa da ogni imposizione fiscale, da attribuire a tutte le persone fisiche di età compresa tra 18 e 70 anni compiuti, che sono attualmente impegnate in ambito economico non agricolo (partite IVA di imprenditori individuali, società di persone e di capitali, comprese le cooperative), ovvero a persone fisiche, sempre di età compresa tra 18 e 70 anni compiuti, che intendono avviare una nuova attività economica non agricola, sotto forma di impresa individuale, società di persone, società di capitali e cooperative. Il numero massimo di persone che possono accedervi, in una struttura economica pluripersonale (imprese familiari, società e cooperative), è pari a cinque in modo tale, comunque, che il sussidio, che obbligatoriamente dovrà diventare patrimonio o capitale sociale, non sia superiore complessivamente ad euro 800.000,00 (ottocentomila/00). La corresponsione del sussidio è subordinata alla presentazione di un business plan che contiene l’impegno ad attuare una nuova economia etica, certificato da professionisti appositamente abilitati. Il sussidio verrà distribuito a cura del MEF, attraverso i comandi della Guardia di Finanza di competenza in base alla sede principale dell’attività economica. I soggetti di cui alla lettera a) possono diventare destinatari del sussidio di cui alla lettera b), sempreché in fase di accredito delle somme, quelle già erogate ai fini della lettera a), vengano portate in diminuzione. Supponendo l’utilizzazione del sussidio nei prossimi tre anni, di 1 milioni di persone, con l’importo medio per persona di Euro 150.000,00 (centocinquantamila/00), l’importo a carico dello Stato sarebbe pari a 150 miliardi di Euro;
c) Importi da definire per gli operatori agricoli ai quali verrà proposto un piano organico di rinnovamento di tutta l’agricoltura nel territorio nazionale.
2. Le imprese che aderiscono a programmi di trasparenza e semplificazione, sia nelle procedure interne che nei sistemi operativi, con la determinazione annuale del valore patrimoniale delle aziende (valore da predisporre, contestualmente all’approvazione del bilancio, per determinare il prezzo per il possibile trasferimento a terzi dell’intero complesso, ovvero per il trasferimento di partecipazioni societarie - quote/azioni), possono accedere a nuove forme di “finanziamento garantito” da parte di soggetti privati (si ipotizzano dipendenti, soci, fornitori, clienti, banche e stakeholder in generale). Lo Stato si rende garante attraverso la “Cassa Depositi e Prestiti” che, sostituendosi ai finanziati, interverrà in ipotesi di dilazione dei rimborsi oltre i tempi prestabiliti, assicurando così ai risparmiatori il ritorno del capitale finanziato e degli interessi concordati. Qualora l’impresa debitrice dovesse essere ritenuta non più in grado di onorare gli impegni assunti anche verso altri creditori, il suo patrimonio/capitale sociale verrebbe trasferito alla “Cassa Depositi e Prestiti” (tenuto conto del prezzo determinato nelle forme sopra indicate) che, contestualmente all’assunzione dell’impegno di garanzia sui finanziamenti, avrà ricevuto in pegno il patrimonio/quote/azioni della medesima.
3. Sia per l’ipotesi di percezione di sussidio, prevista al numero 1), che per l’ipotesi di partecipazione al programma di “finanziamento garantito”, previsto al numero 2), l’impresa deve assicurare di adottare metodi di semplificazione e di trasparenza partecipando, anche attraverso contribuzioni volontarie, alla nascita e alla diffusione nel territorio nazionale di “Scuole d’impresa di Etica ed Economia”. Ѐ infatti indispensabile riavviare un processo culturale capace di proporre piani di sviluppo compatibili per migliorare la qualità della vita, dove la solidarietà d’impresa possa essere il denominatore comune del sistema di produzione e di distribuzione di beni e servizi, nell’intero territorio nazionale. Serve rivedere completamente la filiera in agricoltura, attuando politiche capaci di convincere gli operatori del settore ad utilizzare forme meno assistenziali, affinché possano ritornare al loro ruolo sociale importante, di produttori di beni fondamentali, per soddisfare bisogni primari. Conseguentemente, il sistema distributivo potrà cambiare radicalmente come conseguenza dell’abbandono del consumismo sfrenato e della sete di denaro che ha caratterizzato la società, verso l’utilizzo di prodotti sani, con la progressiva diminuzione dei trattamenti con fitofarmaci, per preservare la Natura e l’Uomo da nuove malattie e pestilenze.
Oltre al riavvio dell’intero sistema economico del Paese, si realizzerebbe un’effettiva divisione dei mezzi di produzione, tale da favorire la “distribuzione della produzione di ricchezza”, innescando un effetto moltiplicatore dello sviluppo (dinamico), in alternativa alla divisione di ricchezza che produce principalmente un effetto assistenziale (statico).
In secondo luogo, il “finanziamento garantito” potrà avviare un ulteriore meccanismo positivo nel tessuto economico dell’intero Paese che, finalmente, anche in aderenza al dettato costituzionale, potrà disporre della massima tutela del risparmio di persone, famiglie e imprese. Risparmio che sarà direttamente investito su imprese conosciute, tenute a realizzare il risultato economico senza mancare di adempiere alla “funzione sociale” che compete loro. Il finanziatore conosce il finanziato, può interagire con questi e, così facendo, diventare parte del nuovo sistema di “finanza di vicinato” o “finanza della conoscenza”.

N.B.: contestualmente, per i professionisti e le piccole imprese individuali e societarie che dovessero realizzare un giro d’affari annuo fino a 100 mila Euro, destinatari anche dei sussidi di cui al n. 1, lett. a), dovrebbe essere creata una specifica categoria di contribuenti (es. impresa/professione “strumento di utilità sociale”) tenuti alla contabilità e alle incombenze ordinarie (IVA, Ritenute ecc.), con una tassazione fissa “premiale”. Inoltre, nei tre esercizi 2020-2021-2022, le persone di questa categoria potrebbero essere tenute a sostenere i contributi previdenziali ordinari, nella misura del 50%.

 


PROGETTO PICCOLE E MEDIE IMPRESE-PROFESSIONISTI


HELICOPTER MONEY 2020


Impresa/Professione:
Sede Principale dell’attività:
Breve descrizione del Progetto:


BUDGET SEMPLIFICATI 2020-2021-2022 – CONTABILITA’ ORDINARIA

 

 

STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Bilancio €

2020

Bilancio €

2021

Bilancio €

2022

Immobilizz./Imm./Materiali

Crediti

Liquidità

Rimanenze

Ratei-Risconti Attivi

TOTALE ATTIVO

STATO PATRIMONIALE

PASSIVO E NETTO

Bilancio €

2020

Bilancio €

2021

Bilancio €

2022

PATRIMONIO: Capitale-Utili-Riserve

Fondi

Debiti

Ratei-Risconti Passivi

TOTALE PASSIVO E NETTO

CONTO ECONOMICO

RICAVI

1/1 – 31/12

2020

1/1 – 31/12

2021

1/1 – 31/12

2022

Ricavi dell’attività caratteristica

Altri Ricavi – Plusv. - Sopravv. A. – Riv.ni

TOTALE RICAVI

CONTO ECONOMICO

COSTI

1/1 – 31/12

2020

1/1 – 31/12

2021

1/1 – 31/12

2022

Costi dell’Attività Caratteristica

Altri Costi – Minusv. – Sopravv. P. – Sval.ni

Ammortamenti

TOTALE COSTI

UTILI/PERDITE ANTE IMPOSTE +/-

Imposte

UTILI/PERDITE D’ESERCIZIO

 

IMPEGNO AD ATTUARE UNA NUOVA ECONOMIA ETICA

 

Il sottoscritto ________________________, destinatario del sussidio “Helicopter Money 2020”,

DICHIARA DI
- accettare il sussidio messo a disposizione dallo Stato Italiano impegnandosi, contestualmente, a condurre la propria attività professionale/d’impresa in modo trasparente e semplificato, nel rispetto delle norme e considerandola “strumento di utilità sociale”;
- impegnarsi affinché i processi produttivi e distributivi che attuerà saranno rispettosi della NATURA, per riportare un maggior equilibrio di convivenza nel pianeta. L’attività sarà orientata a diminuire l’inquinamento, utilizzare energie rinnovabili e diminuire lo spreco e il rifiuto in una dimensione di “economia circolare”, da valorizzare e incrementare;
- favorire il rispetto della PERSONA che sarà sempre centrale nel proprio progetto d’impresa;
- accogliere con favore e di utilizzare tutte quelle invenzioni che possono portare beneficio alla vita di tutte le creature nel mondo;
- diffondere la nascita e lo sviluppo (anche attraverso propri contributi economici) di “Scuole d’impresa di Etica ed Economia”, partecipando alla crescita culturale personale e della società, riconoscendo che ogni progetto professionale e di impresa deve avere, contestualmente, valenza culturale, economica e sociale.
In Fede
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Città e data, --------------------------------------------------
Roma - Bassano del Grappa, 31 marzo 2020
Tullio Chiminazzo


STUDIO II


PICCOLE E MEDIE IMPRESE – PROFESSIONISTI ED OPERATORI ECONOMICI UNITI IN UNO SFORZO COMUNE PER RIAVVIARE LO SVILUPPO DOPO IL CORONAVIRUS


HELICOPTER MONEY 2020

 

INTERVENTO DI GARANZIA DELLO STATO


FASE 2: COMPLETAMENTO STUDIO DEL 31 MARZO 2020


Oramai gli Stati, compreso quello italiano, stanno comprendendo che per riprendersi dalla crisi del “coronavirus” servono operazioni straordinarie, messe in campo subito, attraverso la garanzia che possono offrire agli istituti finanziatori perché concedano credito a imprese e professionisti. Successivamente avranno il tempo per verificare se le strutture sovranazionali (nel nostro caso la UE) saranno o meno disponibili a concedere prestiti agli Stati, fuori dai parametri finora utilizzati.
In questa prospettiva, i soggetti di cui alle lettere a) e b) del numero 1), dello studio del 31.3.2020, possono accedere subito al credito bancario che serve loro per far fronte ai propri impegni, ovvero per attivare nuove strutture economiche.
Lo Stato può, conseguentemente, decidere di riservare agli operatori economici i sussidi previsti in questo studio, utilizzando modalità ancora più efficienti ma, soprattutto, molto più efficaci rispetto alla distribuzione diretta di risorse, come si era ipotizzato in un primo tempo.
Il metodo proposto è il seguente:
dopo aver stabilito l’entità dei contributi da concedere (helicopter money), si permette agli operatori economici di iscrivere a bilancio un credito verso lo Stato per imposte anticipate, corrispondente all’entità del sussidio, mentre la contropartita contabile sarà quella del patrimonio o capitale. Solo quando verranno contabilizzate imposte da versare, l’operatore porterà a credito le imposte anticipate e si concluderà, anche contabilmente, l’intera operazione.
Ci sono vantaggi per tutti:
1. L’operatore economico riceve subito le risorse finanziarie che servono e, contestualmente, non altera gli equilibri di bilancio e di patrimonializzazione della sua impresa;
2. Lo Stato non deve accedere a finanziamenti che gravano il debito pubblico esistente e innesca un meccanismo fiduciario con i cittadini che saranno tenuti al miglior risultato economico e di correttezza tributaria, sapendo che le imposte (fino al sussidio ricevuto) verranno compensate con il credito concesso loro.

 

Conclusioni

Si ritiene che le scelte cui sembra orientato lo Stato Italiano siano finalmente nella direzione giusta.
Se questo si impegna a garantire i finanziamenti richiesti da professionisti e imprese, gli Istituti bancari immetteranno immediatamente liquidità nel sistema e, così facendo, ci sarà anche la possibilità di invertire la tendenza sulla crescita del debito pubblico. Tutti sappiamo che il debito pubblico italiano è molto elevato rispetto agli altri Paesi europei mentre, il debito/risparmio complessivo (quello che tiene conto anche dei debiti e crediti-risparmi di privati, famiglie e imprese), rappresenta un rapporto migliore rispetto a quasi tutti i competitor europei.
L’iniziativa di dare fiducia ai propri cittadini, attivando il circuito virtuoso della solidarietà attraverso la garanzia del debito, sia per attribuire i sussidi stabiliti ma anche per creare il nuovo strumento di finanza di vicinato e della conoscenza (numero 2 dello studio del 31.3.2020), oltre a rappresentare, nei fatti, ciò che viene costantemente pubblicizzato, innesca un meccanismo di trasferimento del risparmio e, conseguentemente del debito, dal settore pubblico a quello privato.
Verranno, quindi, a crearsi le migliori condizioni affinché si possa dare avvio ad un nuovo e migliore equilibrio tra il debito pubblico (da confrontare con gli altri Stati) e il debito complessivo del Paese.
Roma - Bassano del Grappa, 10 aprile 2020
Tullio Chiminazzo

 

 

 

 

 





Inviato il 2020.05.11 05:02:35
Daniel
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