COMUNICATO 12/2011
COMUNICATO 12/2011

“Etica ed Economia” ed i Paesi in via di sviluppo: Marie Candide Horace, Nuova Guida del Movimento


Il lungo cammino che abbiamo percorso ci ha fatto comprendere che è venuto il tempo nel quale un’opera pensata nei Paesi ricchi deve oggi “rinascere” nei Paesi in via di sviluppo, per essere coerente fino in fondo col messaggio sperimentato e diffuso per molto tempo.
E’ per questo motivo che voglio comunicare a tutti che il testimone di Fondatore del Movimento mondiale delle Scuole “Etica ed Economia”, dal 26 novembre 2011, è stato consegnato alla dottoressa Marie Candide Horace: donna di grande temperamento e Fede che ha accolto l’impegno con responsabilità e devozione, non senza valutarne il peso, cosciente come me che è venuto il tempo nel quale dai Paesi poveri si è legittimati a parlare di “Etica ed Economia” in prima persona. Oggi in Madagascar, in Africa ed in molti Paesi in via di sviluppo si è capito che ci si deve saper mettere in discussione in un confronto vero e alla pari, dove ciò che conta di più non è la disponibilità dei mezzi e della ricchezza ma la capacità di sentirsi parte di un’umanità in cammino. Dove essere persone vale più che apparire o possedere beni.
Era però necessario capire l’evoluzione storica che abbiamo vissuto per giungere, con grande disponibilità, all’attuale decisione. Ci sono voluti vent’anni di lavoro, nel solco di una sperimentazione doverosamente attuata contestualmente all’elaborazione del pensiero, per comprendere che i tempi sono radicalmente cambiati e che nuove speranze stanno sorgendo all’orizzonte. Ora la guida del Movimento spetta a questi nostri fratelli che abbiamo avvicinato al confronto con alcune idee e principi a loro non comuni. Anche noi abbiamo avuto difficoltà, se pure privilegiati della loro attenzione, ed abbiamo saputo ascoltare i loro punti di riferimento in un amalgama di suoni, sentimenti, pensieri di persone e popoli certamente più tribali, meno moderni ma, forse, più vicini all’essenza profonda della coscienza umana.
Il privilegio della particolare attenzione ricevuta dal Beato Giovanni Paolo II ancora in vita, ed oggi vivo in mezzo a noi, ci ha permesso di basare il nostro lavoro ed il nostro principale riferimento nell’Etica espressa dalla Dottrina Sociale della Chiesa, nella centralità della Persona e nell’accoglienza e valorizzazione delle diversità umane. Abbiamo fatto nostro l’impegno di perseguire la “Globalizzazione della Solidarietà”, nella certezza che quell’insegnamento rimarrà fondamentale per la vita equilibrata nel creato. Abbiamo accettato di saperci mettere in discussione per studiare e sperimentare modelli di sviluppo compatibili e modelli di assistenza per alleviare sofferenze e pene.
Chiedo oggi a tutti coloro che mi conoscono di rispettare questa sofferta decisione che dovrebbe concedermi, dopo tanti anni di dedizione agli altri, il tempo della riflessione, dello studio, del pensare, del sognare. Sarà, spero, un tempo fecondo e non rivolto unicamente a me stesso. Con la certezza che nulla del lavoro fatto andrà perduto e, convinto che oggi ci arricchiamo tutti di questo straordinario evento, Vi invito a proseguire con rinnovato impegno nei progetti avviati e di rivolgerVi alla Nuova Guida del Movimento, Candide Horace - e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , cell. +261.324003378.
Vi ringrazio e Vi auguro Buon Natale e Felice Anno 2012, nella certezza che le difficoltà verranno via via affrontate e superate per lasciare spazio a momenti di vita più felici e con rapporti umani sempre più fecondi di incontri e di condivisione.



Cordiali saluti.
Roma, 25 dicembre 2011
Tullio Chiminazzo



Inviato il 2012.06.15 17:13:23
Anonimo
Dietro il formale passaggio di consegne si nasconde il fallimento di un progetto che avrebbe potuto decollare se non fosse stato ostacolato dal suo ego e dalla sua mancanza di umiltà e rispetto per gli altri

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Inviato il 2012.06.16 10:23:55
don Giuseppe St
qSono don Giuseppe Stoppiglia , presidente di Macondo. Resto indignato e sgomento nel leggere il giudizio di una persona, che usa il metodo infame dell'anonimato, per pronunciare con tanta superficialità, con scarsa conoscenza dei fatti, un giudizio ingiusto sul percorso originale e fecondo del Movimento di Etica ed Economia, intuito fondato e costruito da TULLIO CHIMINAZZO.
Nel momento dell'esaltazione globale dell'economia, come unica soluzione universale per creare la giustizia e un'equa distribuzione delle ricchezze, aver intuito e costruito un movimento di coscientizzazione che vede la centralità della persona umana, il riconoscimento dell'autonomia dei popoli e delle comunità umana, è stato un segno di grande solidarità, di lettura significativa dei segni dei tempi e una risposta coerente, generosa e umile, sia umana che cristiana.
Conosco Tullio Chiminazzo da vent'anni, ho condiviso con lui valori, speranze, fatiche, viaggi e incontri. Conosco anche alcuni limiti, il suo impulsivo e generoso stile di lavoro, ho criticato la sua ingenua, a volte devota, fiducia in alcune Istituzioni, ma non accetto che si liquidi il suo lavoro con meschine affermazioni sul suo comportamento caratteriale. Sono orgoglioso della sua amicizia e soprattutto del suo cammino interiroe che lo ha portato, attarverso passaggi profondi, a mettersi da parte, consapevole di essere stato chiamato a collaborare a un progetto che viene dall'Oltre, che perciò chiede l'umiltà di mettersi da parte. Le Opere di Dio hanno altre gambe per far camminare la storia
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Inviato il 2012.06.18 09:14:41
susanna celi
Ho sempre ritenuto che quanto divulgato anonimo per definizione copra calunnia o vigliaccheria, pertanto da non considerare in assoluto. Tuttavia l’intervento permette una brevissima considerazione a chiarimento dell’inutilità di giudizi personalistici di fronte all’importanza dei contenuti affermati da Etica ed Economia. Etica ed Economia, infatti, non è mai stato un progetto (molti progetti sono nati e cresciuti e continuano a vivere sotto questa egida) bensì Etica ed Economia è stata sin dal suo nascere una profonda e continua riflessione filosofica di lettura e approccio alla realtà, che ha visto il contributo scientifico di eminenti studiosi e l’apporto esperenziale di tecnici, imprenditori e persone capaci di visione umanistica. L’intento perseguito è sempre stato quello di offrire una chiave di lettura e di indicare un percorso economico rispettoso della persona nella sua integralità e del suo ambiente e se l’idea propulsiva è partita dal Nord Est italiano per intuizione e impulso di Tullio Chiminazzo, il luogo dell’incontro e della crescita dell’idea è stato il mondo e in molte parti è fiorita più rigogliosa. Quando un’idea è buona viaggia con le proprie gambe sulle spalle di quanti sanno apprezzarla e farsene carico, indipendentemente da chi per primo l’ha promossa, e in tempi e modi che esulano dal nostro controllo. In quest’ottica l’unico fallimento di Etica ed Economia è chiaramente ravvisabile nella bruttura storica che stiamo vivendo, ma la responsabilità non è di chi con forza, ostinazione e coraggio ha continuato e continua a lottare per il bene comune, e quindi anche proprio, ma di chi è stato volontariamente o involontariamente sordo per utilità, arroganza o ignoranza al messaggio, che non è solo di Etica ed Economia ma delle menti e delle istituzioni più illuminate al mondo e nella storia. Il cambiamento è, comunque, sempre possibile e dipende da ognuno, non dall’attribuzione ad altri della propria pochezza.

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Inviato il 2012.06.19 18:25:24
Anonimo
Le parole di Don Stoppiglia mi hanno fatto riflettere e devo convenire che le opinioni non è giusto esprimerle in forma anonima tanto piu' se sono originate da una scarsa conoscenza dei fatti. In ogni caso non volevo criticare il movimento di Etica ed Economia, e neanche il fondatore che ha visto lontano e ci ha messo tanto impegno. Anzi, è giusto riconoscere che se l'economia fosse stata "etica" ora non faremmo i conti con la piu' grave crisi dal dopoguerra. Comunque ben venga la crisi se servirà a rendere migliore il mondo.
Se questo movimento fosse partito dalla base (piazze, operai, pensionati, etc) probabilmente avrebbe avuto molto piu' riscontro.

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Inviato il 2019.11.13 06:32:12
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Inviato il 2020.02.25 04:37:49
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