COMUNICATO 11/2011
COMUNICATO 11/2011

Stupirci di cose semplici: la prima Statua del Beato Giovanni Paolo II in Africa - Madagascar


Una giornata importante per poche persone potrebbe diventarlo per molte se sapremmo lasciarci guidare dallo stupore. Il 4 luglio del 1999 Giovanni Paolo II ha voluto incontrare i venti giovani aspiranti imprenditori, pronti al rientro in Madagascar dopo l’accoglienza ricevuta in Italia da famiglie ed imprese del Nord Est.
E’ stato il percorso insieme ad un “popolo in cammino” che ci ha condotti a partecipare, sabato 26 novembre 2011, alla benedizione della prima statua del Beato Giovanni Paolo II nel continente africano. Dopo la celebrazione eucaristica e la gioiosa processione che ci ha accompagnati fino alla deliziosa cappella, appositamente predisposta, abbiamo potuto partecipare alla cerimonia presieduta dall’Arcivescovo di Antsiranana, Mons. Michel MALO, già Vescovo della Città di Mahajanga. Lo stesso “Pastore” che ci ha accolti la prima volta nel 1998 quando, assolutamente ignari del percorso che avremo fatto insieme agli amici di quella città, volevamo incominciare ad operare nel nome del Movimento mondiale delle Scuole “Etica ed Economia”, diventato ufficiale il 17 maggio del 2001, sempre grazie all’ora Santo Padre, Giovanni Paolo II.
Emozione indescrivibile, volti sorridenti, canti e balli gioiosi si sono susseguiti ed intrecciati per farci comprendere che, da quel momento, nulla più sarà come prima. Giovanni Paolo II è oggi presente nella sua rappresentazione scultorea all’interno di quel Suo Villaggio (il VIM) che la gente di Mahajanga gli aveva dedicato ancora prima che fosse deposta la pietra, quella da Lui benedetta nel 1999.
Un cammino lungo e faticoso ma, proprio per questo, ancora più bello. Un percorso da Lui tracciato che abbiamo voluto perseguire con tenacia e caparbietà, riportando insuccessi, sofferenze e difficoltà, ma ottenendo anche soddisfazioni e gioie, talvolta inaspettate, perdendo molte persone per strada ma altre ritrovando più avanti. Nel Suo nome abbiamo continuato a tenderci la mano nella certezza che Nord e Sud si possono incontrare. Così è stato, con la volontà di lasciarci rinnovare e con Lui che ci ha cambiato la vita ed ha cambiato la storia dell’umanità.
Anche il mio ultimo libro “Kinga – Italia Madagascar Nuovi modelli economici” (Milano Edizioni FrancoAngeli, 2011), che racconta la storia del VIM e del progetto culturale, sociale ed economico da molti sognato, nell’attesa che venga tradotto in francese e malgascio, vuole essere il dono ad una comunità che crede nel riscatto dalla povertà partendo dal basso, partendo dalle persone più umili e più povere.
A Giovanni Paolo II abbiamo affidato anche il nostro comune ultimo progetto di solidarietà per la diffusione del microcredito, “Mutua Fide Bank”, che ha oramai superato la fase della prima sperimentazione e che si avvia a diventare strumento utilizzato da molti, conosciuto e diffuso nella città.
Davanti a quell’immagine abbiamo definitivamente capito che è sufficiente lasciarsi guidare, aprendoci allo stupore per le cose semplici e belle che la vita quotidianamente ci dona.


Cordiali saluti.
Roma, 30 novembre 2011
Tullio Chiminazzo



Inviato il 2016.11.24 09:47:00
Rolandcharcker
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