Etica ed Economia

Etica ed economia

VERSO IL NUOVO UMANESIMO ECONOMICO


Presentazione

Dell’ultimo Libro T. Chiminazzo, ETICA ED ECONOMIA – Verso il nuovo umanesimo economico, FrancoAngeli, Milano, 2016

La stringente e profonda prefazione del filosofo, don Giuseppe Stoppiglia, indirizza il lettore verso lo studio di dinamiche etico-economiche per l’uomo dei primi decenni del XXI° secolo. L’introduzione, breve ma intensa, caratterizza l’opera in modo profondo su avvenimenti di attualità, quasi a preparare il confronto, proposto in trasparenza, senza preclusioni e senza veli. “Le scuole di Etica ed Economia e la loro missione”, rappresenta il titolo del I° capitolo nel quale, dopo aver fornito un orizzonte sulle origini del Movimento e sugli avvenimenti rilevanti che lo hanno caratterizzato, vengono descritte le realizzazioni, i progetti, le attività e le opere. A questo punto il lettore potrebbe immaginarsi un elenco di cose quando invece l’autore sposta tutto sul piano culturale di modo che lo stesso lettore possa essere chiamato ad un giudizio; possa essere chiamato, al posto del fondatore e di coloro che vi hanno lavorato per molti anni, a rispondere quale sia la missione delle Scuole di Etica ed Economia. La lettura dei 17 nuovi obiettivi dell’Onu, della Carta dell’Expo di Milano e del Decalogo per un’economia sostenibile di Santa Cruz introduce al confronto con i contenuti del manifesto del XXI° secolo, non dimenticando di guardare in modo attivo, in progressione, lungo la via, con la consapevolezza che “non esiste una verità ma il vero si costruisce assieme, tra mille errori, e la strada si fa camminando”. Le Encicliche Centesimus Annus e Laudato Sì – sulla cura della casa comune - sono riportate, nei tratti salienti, nel II° e III° capitolo, intervallate da brevi riflessioni dell’autore. Non un commento, non critica costruttiva o distruttiva ma riflessione sommessa, da farsi assieme al lettore, da interpretare, da guardare con occhi stupiti, senza sterili antagonismi o facili consensi, ma solo con l’obiettivo di confrontare la coerenza logica col cammino del Movimento, con l’interpretazione della vita in una esaltazione del Divino, del Creato e di tutto ciò che appartiene alla sfera spirituale della persona. Le sofferenze dei poveri, degli ultimi e degli esclusi sono l’orizzonte della proposta, in una prospettiva che la dottrina sociale della Chiesa anticipa, dal 1891 con la Rerum Novarum, ai giorni nostri, con rinnovato vigore, da Papa Francesco. Nel IV° ed ultimo capitolo, la tesi: l’affermazione che non esiste economia senza etica, né efficienza senza solidarietà. L’impresa, luogo ideale di produzione di ricchezza, non solo privata ma anche sociale. Il bene comune è l’orizzonte che tutto ricomprende, in un processo culturale e di ridimensionamento dell’umano. La solidarietà, spiegata per far capire dove si differenzia dalla beneficienza, assume una nuova dimensione e propone un nuovo orizzonte. Appunto, verso il nuovo umanesimo economico, affermando la diffusione della nuova scienza/disciplina: “Etica ed Economia”. Per essere capaci di costruire vero Sviluppo, integrale, equo e sostenibile.
Bassano del Grappa, 17.6.2016